CORSO PREPARTO ON-LINE

Aspettate un bambino e con l’emergenza del Covid-19 non potete frequentare di persona un corso di preparazione alla nascita?

Non preoccupatevi, ho preparato per voi un “corso preparto on-line per coppie” articolato in 4 incontri, per affrontare serenamente la nascita del vostro bambino.

Parleremo di:

  • cosa mettere in valigia e tutto ciò che occorre per la nascita
  • cosa succede al corpo di una donna durante il travaglio
  • come gestire il dolore con metodi naturali
  • prime cure al neonato e come preparare il nido per accoglierlo
  • quali strumenti usare per creare un nuovo equilibrio
  • tutto ciò che c’è da sapere sull’allattamento

Sarà possibile accordarsi sul giorno e l’orario e non serviranno particolari mezzi informatici.

Inoltre se ci saranno più coppie disponibili nello stesso orario e se tutti i partecipanti saranno d’accordo, potrà essere un corso preparto on-line di gruppo e di confronto.

In regalo con il corso di accompagnamento alla nascita –>Il Manuale di Istruzioni per la famiglia perfetta!

in pdf direttamente scaricabile dalla tua mail
 Se anche voi desiderate essere pronti al meglio per la nascita del vostro bambino CONTATTAMI.

Nascere ai tempi del Covid-19

immagine ttratta da https://www.focus.it/scienza/salute/coronavirus-e-gravidanza-che-cosa-c-e-da-sapere

Quanto é difficile questo CoronaVirus, quanto é difficile potere e volere lavorare. Quanto é brutto seguire una mamma nel suo travaglio, nel suo momento unico e irripetibile, per poi trovare le porte dell’ospedale sbarrate e lasciarla proprio sul finale quando sta per conoscere il suo bambino. È un po’ come quando stai guardando un film e, sul più bello, va via la corrente elettrica. 

Eppure la vita va avanti lo stesso anche ai tempi del CoronaVirus, tante mamme partoriscono e tanti bambini ignari di cosa troveranno qua fuori, hanno voglia di nascere sprizzanti di vita. 

Sto cercando di fare qualcosa di buono nel mio piccolo, lavorando da casa e assistendo una donna in travaglio nel suo nido protetto, per mandarla più tardi possibile in un luogo di cui già a cose normali ha timore, figuriamoci adesso. 

Per fortuna noi colleghe siamo una rete indissolubile e, anche se con un po’ d’amaro in bocca, sapere di averla lasciata in buone mani é una consolazione non da poco. Grazie a voi, angeli in ospedale che sempre e comunque siete lì, giorno, notte, domeniche, festivi, con un metro di neve e anche con il Corona Virus che bussa alle porte. 

E adesso un pensiero positivo per il piccolo G. che inizia stasera la sua avventura in questo mondo e che, con tutte le precauzioni possibili e in tempi più sereni, spero di conoscere presto!

Pistoia 11 Marzo 2020

Quando partorire può essere un lutto

Ogni donna sogna il suo travaglio. Sogna il momento in cui finalmente abbraccerà il suo bambino, spera e si augura che tutto avvenga velocemente e in modo naturale. Veloce perché si ha paura di non farcela, veloce per non soffrire, veloce per non lacerarsi. Veloce, soprattutto, perché il bambino non soffra e non stia troppo tempo senza acque (perché per una mamma, quando si rompono le acque é sempre una preoccupazione). C’é la voglia di abbracciarlo prima possibile, anche per verificare coi propri occhi, di essere stata capace di concepire un bimbo sano. 

Ogni mamma si prepara con tutta se stessa per essere una “buona partoriente”, come se per partorire ci fosse la ricetta, come se fosse uguale per tutte, come se respirando nel modo giusto ed eseguendo i giusti compiti fosse scontato che tutto finisca nel migliore dei modi. Ma non sempre quello che una mamma si aspetta corrisponde alla realtà. A volte un cambio di rotta improvviso può farla piombare in un mondo che sembra essere tutt’altro che un sogno. 

D’un tratto si rompe il sacco, ma le contrazioni non arrivano per giorni; non c’è più tempo di aspettare l’insorgenza spontanea del travaglio, ma deve essere indotto; le contrazioni sono forti, ma non sono efficaci per la dilatazione dell’utero. E in altri casi può accadere che la dilatazione si blocca, o sono passate troppe ore da quando il sacco é rotto, o ancora peggio il cuoricino del bimbo sembra battere diversamente. E allora sì, che inizia la corsa, ma il tempo sembra dilatarsi all’infinito. 

Nessuno sa realmente cosa succede in una sala parto e quello che appare normale, per chi é del mestiere, per una mamma può apparire terrorizzante. Tutto succede troppo veloce e corpo e mente non sono sempre pronti a questa velocità. 

Poi si torna a casa e la mamma scompare: allattamento, ragadi, pannolini, un bimbo che piange e non c’è tempo per recuperare il sonno perduto. Una mamma si sente sola e inizia a giudicarsi. Giudica il suo corpo per non aver saputo partorire, per quanto non sia ancora tornato in perfetta forma anche se adesso il bimbo é uscito. Giudica il suo seno di non produrre abbastanza latte e si sente una pessima madre. Non ha certo voglia di sentire racconti di supermamme che hanno partorito in 2 ore senza punti, di altre che hanno allattato senza problemi fino a 2 anni e di bimbi che dormono tutta la notte. 

Quando guardi una mamma che ha in braccio il suo bambino, non conosci il suo vissuto, non conosci la sua gravidanza e figuriamoci il suo parto. Per favore non dirle: “ma che fai? Dovresti essere solo felice!” 
La rendi più triste che mai, lo sa da sola che si é fatta il regalo più bello della sua vita, ma adesso non é quello di cui ha bisogno. Stalle vicino, aspetta con lei che questo trauma risargisca e che quello che lei sta vivendo come il suo fallimento più grande, si trasformi lentamente nella sua più grande conquista!

ostetrica Gloria, 12 Febbraio 2020

https://mamma.robadadonne.it/galleria/15-foto-verita-post-parto/

Benvenuta Iris 🎀

https://pixabay.com/it/photos/iris-kosa%C4%87ce-piantare-cura-3969443/

Concludo questa settimana con la nascita del quarto bimbo del 2020 😊

Si tratta di Iris e i suoi genitori non potevano scegliere nome più azzeccato per questa bambina.

Proprio come un fiore a primavera che si spinge verso il cielo fuori dalla sua calda terra e sfida le temperature ancora basse, sei arrivata sul caldo petto della tua mamma in questa mattina gelida.

Delicata come i petali del fiore che porta il tuo nome, ma resistente come il suo stelo, hai attraversato il tuo travaglio senza perderti d’animo. La tua mamma ti ha sentita e ha raccolto le sue energie per aiutarti a nascere.

La fatica adesso é finita e potete finalmente stare abbracciate per tutta la vita.

Infiniti auguri a questa nuova famiglia e, come sempre, grazie alle mie colleghe che pazientemente mi permettono di essere presente in quel momento magnifico.

Pistoia 7 Febbraio 2020

Nascite simultanee👶👶

Immagine di Anne Geddes

2 mamme, 2 coppie, 2 nuove famiglie con storie e vissuti diversi ma che hanno in comune il compleanno dei loro bimbi.

Ospedale di Prato, 1 Febbraio 2020, un maschietto e una femminuccia decidono di intraprendere il percorso che li porterà a conoscere i loro genitori a distanza di poco più di un’ora l’uno dall’altro.

Per sempre ricorderanno quei momenti di attesa trascorsi insieme, condividendo emozioni e sensazioni.

Grazie alle colleghe che mi hanno permesse di stare vicino ad entrambe le coppie, é stato davvero particolare seguire due travagli simultanei. Impegnativo, ma fortemente potente e con doppia curiosità nel cuore di incontrare per la prima volta gli sguardi di due piccoli che, un giorno, saranno un uomo e una donna fantastici.

Tanti auguri ai piccolini e alle famiglie in cui hanno scelto di vivere 🥰

Prato, 1 Febbraio 2020

L’Epifania tutte le feste porta via!

La nostra befana, invece, ci ha dato un altro motivo per festeggiare, ha portato un bimbo in carne e ossa, il piccolo G. 

Stamattina la prima nascita del 2020 é stata per una supercoppia. Due genitori concentrati e perfettamente in sincronia nel loro travaglio hanno permesso al loro bimbo di arrivare alla velocità della luce. 

La forza incredibile della sua mamma e la ferma sicurezza del suo babbo, infatti, hanno creato il perfetto terreno per accoglierlo e abbracciarlo con tutto l’amore possibile. 

Tanti auguri e un grazie a una nuova famiglia. Assistere a questa unione é stata un’emozione indimenticabile. Grazie anche per l’accoglienza ricevuta all’Ospedale Santo Stefano di Prato. 


Prato 6 Gennaio 2020 

http://www.ilromanziere.com/emergente_nella_calza.htm

Nascere é straordinario

http://www.gruppocipriani.com/modulo/nascita/?tabla=16

Dopo mille peripezie e vari tribolamenti alla fine sei venuto al mondo anche tu. Sembrerò ripetitiva ma anche la tua mamma é stata straordinaria.

Ancora oggi mi chiedo che tipo di potenza possa sprigionare un corpo femminile e quale fenomeno avvenga in quel corpo per permettere a una mamma di far crescere dentro di sé un altro individuo e poi partorirlo così perfettamente fatto e finito. 

Credo che la tua mamma si meriti più di qualunque altro di averti sentito nascere, di aver compiuto anch’ella quel miracolo che le ha permesso di conoscerti e di essere arrivata alla conclusione di un percorso che é stato travagliato ancor prima del travaglio vero e proprio. 

Spero, davvero, possa essere la conclusione di un periodo di tensioni, ma anche l’inizio di una vita insieme serena e felice, perché chi ha compiuto il miracolo della vita dovrebbe sentirsi invincibile! 

Grazie a questi genitori per avermi scelto al loro fianco e alle colleghe dell’ospedale di Prato. 


Prato, 7 Dicembre 2019

Benvenuto piccolo paffuto 👶

Ieri, dopo tanta attesa, ci hai permesso di conoscerti. La tua bravissima mamma si é impegnata con tutte le sue forze per poterti stringere finalmente tra le braccia e riempirti di coccole.

Voglio augurarti di prendere da lei, la sua costanza, la sua forza e la sua tenacia, mentre spero che il tuo papà possa regalarti un po’ della sua calma, della sua protezione e della sua pazienza. 

Ringrazio questa coppia per avermi scelto a loro fianco e per aver voluto condividere con me indimenticabili emozioni. Un grazie anche all’ostetricia del San Jacopo per essere sempre ottime e disponibili colleghe. 


Pistoia, 29 Novembre 2019

Induzione del parto

Sentiamo spesso racconti di bimbi nati con parto indotto o di mamme a cui é stata proposta l’induzione del parto per far nascere il loro bambino che sembra ritardare il suo arrivo. Non sempre purtroppo queste storie sono legate ad esperienze positive, come se la causa fosse proprio l’induzione stessa. 

Mi trovo molte volte a parlare con gestanti dubbiose e pensierose davanti all’eventuale proposta di induzione del parto proprio perché hanno sentito di ricordi negativi. Ansie e paure sono del tutto capibili quando ci troviamo ad affrontare una situazione differente rispetto al parto bellissimo e soprattutto naturale che abbiamo immaginato per tutta la gravidanza. Ma facciamo chiarezza per poter partorire con serenità anche quando qualche ostacolo si frappone sul nostro cammino. 
Per prima cosa cerchiamo di capire quali sono le condizioni per cui sarebbe opportuno ricorrere a un’induzione del parto:

– la più comune é sicuramente la GRAVIDANZA PROTRATTA, ovvero una gravidanza che si protrae oltre la data presunta del parto. Dopo il termine, infatti, é necessario controllare più spesso che il bambino stia crescendo bene, che il liquido amniotico sia di quantità adeguata e che la placenta garantisca ancora il nutrimento adeguato al piccolo. Se questi controlli risultano regolari é possibile attendere fino a 41settimane +3/+5 giorni, dopodiché il bambino deve continuare la sua crescita fra le braccia della mamma. 

– un altro caso é la ROTTURA PREMATURA DELLE MEMBRANE, cioè quando si ha la rottura spontanea delle acque in assenza di contrazioni. In questo caso se, non si presentano contrazioni efficaci per scaturire il travaglio, é necessario produrle in modi alternativi. 

– la terza condizione é la presenza di PATOLOGIE MATERNE O FETALI come ad esempio il diabete gestazione, l’ipertensione e la colestasi per quanto riguarda la mamma, oppure ritardi o eccessi di crescita nel bambino. 


Con il termine induzione del parto si intendono quelle tecniche che permettono di provocare il travaglio mediante la stimolazione delle contrazioni e la maturazione della cervice uterina. Le tecniche si alternano fra l’inserimento in vagina di un gel o di un particolare dispositivo che rilascia prostaglandine per la maturazione della cervice, oppure di un palloncino che stimola meccanicamente il collo dell’utero. Inoltre tramite la somministrazione di ossicina in flebo é possibile stimolare o regolarizzare le contrazioni in modo da accelerare l’insorgenza del travaglio. Chiaramente ogni metodo di induzione del parto venga proposto ha la particolarità di essere graduale e di simulare il più possibile un travaglio fisiologico. Il collo dell’utero, se non é già pronto, si modificherà gradualmente e le contrazioni che insorgeranno, diventeranno progressivamente più intense e frequenti. 

Immagine tratta da https://www.voglioviverecosi.com/

Durante il ricovero, dopo aver valutato la situazione mediante la visita, il medico individua la metodica più giusta, spiega alla mamma di cosa si tratta e fa firmare il consenso informato. Nessuna induzione del parto potrà essere effettuata senza il consenso della mamma. Se infatti dopo il colloquio con il medico la donna non é d’accordo, in alternativa verrà programmato un cesareo. 
Viste le alte percentuali di efficacia delle varie tecniche, l’induzione del parto viene proposta ogni qualvolta ci si trovi in presenza di una situazione descritta sopra. 

Le ostetriche ti staranno accanto tenendoti informata sul progredire del travaglio e ti accompagneranno fino a conoscere il tuo bambino. In bocca al lupo! 

Festeggiamenti doppi 🎂🎉

Oggi doppi AUGURI alla tua mamma che ha deciso di farti nascere nel giorno del suo compleanno, regalandosi la gioia più grande.

Tre chili di perfezione e un visino dolcissimo, quasi di porcellana. Hai scelto una coppia amorevole e piena di vita che saprà guidarti nel tuo percorso nel mondo, ma anche viziarti quanto basta e riempirti di coccole 🥰

Vi auguro di avere tanti compleanni felici, come questo, da festeggiare tutti insieme e immersi nel vostro grande amore. Auguri!!

Prato 22 Ottobre 2019